Prova di tenuta all’acqua

Tutte le porte blindate da noi realizzate vengono testate per offrire le massime prestazioni: porte d’ingresso che non temono l’acqua e il vento, che isolano dal caldo, dal freddo e dai rumori.

Oltre a rappresentare un elemento fondamentale per la sicurezza, i portoni d’ingresso blindati contribuiscono in modo significativo al comfort di ogni abitazione.

A tal fine la resistenza all’effrazione, le prestazioni termiche, acustiche, di tenuta all’aria, di resistenza all’acqua, al vento vengono rilevate in appositi test condotti secondo norme internazionali presso laboratori notificati.

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In cosa consiste la prova?

La prova della tenuta all’acqua alla quale vengono sottoposte le porte blindate consiste nella capacità di impedire infiltrazioni d’acqua sotto l’azione di una pressione differenziale tra interno ed esterno, analoga a quella della prova di permeabilità all’aria.

Il metodo di prova indicato dalla norma UNI EN 1027, prevede che venga irrorata sulla superficie totale del serramento una determinata quantità di acqua attraverso degli spruzzatori.

La perdita rilevata, attraverso tutte le parti apribili, ad un determinato livello di pressione, permette di attribuire la classe raggiunta dal serramento corrispondente a quel livello di pressione. Ciò viene stabilito dalla norma UNI EN 12208, la quale prevede 9 classi raggiungibili dal serramento abbinate alla lettera A, corrispondente al metodo che va in senso migliorativo dalla classe 0 alla 9A.

Il metodo A e il metodo B

La tenuta all’acqua di un serramento descrive la sua capacità di essere impermeabile sotto l’azione di pioggia battente e in presenza di una determinata velocità del vento.

Come prima accennato, la classificazione dei serramenti, in funzione della loro capacità di resistere alle infiltrazioni d’acqua, avviene secondo la UNI EN 12208 la quale definisce nove classi, dalla 1A alla 9A. La migliore è la Classe 9A, che identifica un serramento con ottima tenuta all’acqua.

La A si riferisce al tipo di prova adottato. Il metodo A è adatto per prodotti pienamente esposti, mentre, un secondo metodo, il B è adatto per prodotti parzialmente esposti. Nel caso di metodo B, le classi sono sette, dalla 1B alla 7B.

Anche la prova di tenuta all’acqua è obbligatoria in base alla UNI EN 14351-1, che ne regolamenta la marcatura CE. Va però detto che, anche in questo caso, un serramento è conforme qualunque sia la classe di merito ottenuta. Bisogna però specificare che nel caso di serramento che presenti infiltrazioni d’acqua già durante i primi 15 minuti di prova, senza che vi sia stata applicata alcuna pressione, è da considerarsi non conforme.

Classi di tenuta all’acqua

All’aumentare della classe, aumenta la “forza” massima simulata del vento, espressa in Pascal, che spinge l’acqua contro il serramento. Nel dettaglio:

  • Classe 1A: forza pressione 0 Pa
  • Classe 2A: forza pressione 50 Pa
  • Classe 3A: forza pressione 100 Pa
  • Classe 4A: forza pressione 150 Pa
  • Classe 5A: forza pressione 200 Pa
  • Classe 6A: forza pressione 250 Pa
  • Classe 7A: forza pressione 300 Pa
  • Classe 8A: forza pressione 450 Pa
  • Classe 9A: forza pressione 600 Pa
  • Classe Exx: al di sopra di 600 Pa con cadenza di 150 Pa

Ad esempio: un serramento che ha una classificazione di tenuta all’acqua 7A, significa che fino a 300 Pa non è avvenuta nessuna infiltrazione d’acqua. A titolo informativo è bene sapere che 600 Pa (Pascal) corrispondono ad un vento che soffia alla velocità di oltre 100 Km orari! Per valutare un serramento basterà conoscere semplicemente la relativa classe, dove la classe 9A sarà ovviamente la migliore.

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